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Regolamento

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Articolo 1 - Oggetto
Il presente Regolamento disciplina, ai sensi dell’art.8, lett. a) e b) dello Statuto, l’attività della Fondazione per il perseguimento degli scopi statutari, indicando i criteri attraverso i quali vengono individuati e selezionati i progetti e le iniziative da finanziare, allo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività e delle scelte, l’efficacia degli interventi e l’efficienza nella utilizzazione delle risorse.

Articolo 2 - Scopi statutari e settori di intervento
La Fondazione ha lo scopo di promuovere e sostenere iniziative e attività nei settori culturale, artistico, scientifico, sportivo, ricreativo, educativo, assistenziale, sanitario e sociale, definiti "settori di intervento".
La Fondazione opererà nel rispetto delle previsioni statutarie e del presente Regolamento Generale e delle linee guida formulate dal Consiglio Direttivo, riferendo periodicamente delle proprie attività all’Ente Sostenitore in coerenza con le previsioni statutarie e le deliberazioni assunte.
La Fondazione, nell’esaminare i progetti presentati da terzi, valuta con particolare attenzione quelli che realizzino un importante contributo in termini di coesione sociale.
La Fondazione interviene precipuamente nelle aree di attività di Banca Antonveneta S.p.A. tenendo conto, anche, del grado di presenza della Banca nel territorio.
Il Consiglio Direttivo può chiedere al Presidente e al Direttore Generale della Banca audizioni nelle quali sono rappresentate le politiche territoriali di sviluppo della Banca.

Articolo 3 - Principi generali e modalità di intervento
La Fondazione può intervenire direttamente, congiuntamente alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena secondo quanto disposto nel Protocollo d’Intesa con la stessa sottoscritto, o in collaborazione con altri enti.
Può inoltre provvedere al finanziamento di progetti promossi da terzi, nonché ad erogazioni di sostegno istituzionale mirate a favorire attività di istituzioni che presentino carattere di eccellenza, sia per compiti istituzionali che per qualità dei servizi forniti.
Nell’ottica di ricercare una più organica e mirata definizione degli interventi da realizzare, la Fondazione può chiedere pareri, istituire una commissione di esperti, nonché attuare studi ed indagini, al fine di consentire una adeguata valutazione degli interventi da finanziare ed inoltre avvalersi dei Comitati Scientifici della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, così come previsto nel Protocollo di Intesa con la stessa sottoscritto.
Al fine di assicurare la migliore utilizzazione delle risorse la Fondazione può assumere anche impegni pluriennali, utilizzando risorse a valere su esercizi successivi, secondo i limiti stabiliti anno per anno nelle "linee guida" programmatiche.

Articolo 4 - Programmazione di attività
Il Consiglio Direttivo provvede, di massima entro il mese di ottobre, alla definizione di linee guida per l’esercizio successivo.
Le linee guida determinano le priorità nell’ambito dei settori e dei territori di intervento, nonché i limiti per le erogazioni pluriennali e quelli per le collaborazioni sistematiche senza vincoli formali., tenuto altresì conto delle disponibilità e del budget annuo.

Articolo 5 - Progetti della Fondazione
La Fondazione finanzia sia progetti proposti da terzi che progetti propri.
Per le richieste di terzi, il Consiglio Direttivo della Fondazione provvede ad esaminare le domande secondo le modalità di seguito illustrate.
Per i propri progetti il Consiglio Direttivo delibera sulla scorta di un apposito documento interno per ciascun progetto, redatto dall’Ufficio Relazioni Esterne e Segreteria e controfirmato dal Direttore Generale, ove vengono specificati gli obiettivi perseguiti, i soggetti coinvolti ed il loro ruolo, i tempi previsti per la realizzazione e le risorse finanziarie necessarie.

Articolo 6 - Requisiti dei soggetti proponenti
La Fondazione sostiene progetti promossi da soggetti (definiti di seguito soggetti idonei) che presentino le seguenti caratteristiche:
- operare nei settori di intervento della Fondazione ed in particolare in quelli ai quali è rivolta l’erogazione;
- la loro attività deve avere un indiscusso valore sociale ed essere suscettibile di incidere positivamente ed in maniera rilevante nel settore di riferimento;
- non avere finalità di lucro;
Non sono ammessi interventi diretti o indiretti a favore di:
- persone fisiche, se non per comprovati e seri motivi;
- enti con fini di lucro, ad eccezione di quelli espressamente incaricati da soggetti idonei, istituzionali e non, che perseguono obiettivi in linea con le finalità statutarie della Fondazione (es. agenzie/società di comunicazione e/o organizzatrici di eventi espressamente incaricate dai soggetti sopra indicati);
- imprese di qualsiasi natura con esclusione delle cooperative sociali di cui alla legge 381/91 e successive modificazioni ed integrazioni;
- partiti o movimenti politici, organizzazioni sindacali o di patronato e associazioni di categoria;
- soggetti che perseguano finalità incompatibili con quelle della Fondazione.

Articolo 7 - Modalità di presentazione dei progetti
Le istanze devono essere sottoscritte dal soggetto responsabile o dal legale rappresentante (o da suo delegato) e presentate tramite la compilazione della modulistica predisposta dalla Fondazione, nella quale devono essere inseriti i dati e le informazioni necessari ai fini dell’istruttoria della richiesta, con riferimento, laddove necessario, anche ai criteri di cui all’art. 9.
La modulistica in oggetto contiene anche, ai sensi della legge 675/96, sia l’informativa sulla tutela dei dati personali che il modulo di consenso al loro trattamento, che deve essere sottoscritto.
L’istanza deve essere accompagnata dalla documentazione necessaria, in relazione alle dimensioni e caratteristiche dell’intervento e del soggetto richiedente, al fine della più corretta e completa valutazione.

Articolo 8 - Esame delle richieste
Le istanze pervenute da soggetti terzi, ed aventi significativa rilevanza per la Fondazione, vengono istruite dall’Ufficio Relazioni Esterne e Segreteria della Fondazione che verifica la regolarità delle domande e la rispondenza ai requisiti stabiliti dal presente Regolamento.
Nel caso in cui l’istanza risulti incompleta o comunque carente di taluno degli elementi richiesti, la Fondazione può richiedere l’integrazione al soggetto proponente, fissando un adeguato termine per la presentazione della documentazione mancante; può essere anche richiesta eventuale ulteriore documentazione che si renda necessaria per poter meglio valutare il progetto; inoltre possono essere effettuate audizioni dei soggetti proponenti o visite presso le loro sedi per acquisire ulteriori informazioni per la valutazione delle richieste.
Tutte le domande, una volta istruite, vengono sottoposte al parere preventivo del Direttore Generale e quindi alle determinazioni del Consiglio Direttivo, alla prima convocazione utile, o del Presidente , secondo le rispettive facoltà.
Le deliberazioni positive e negative sono comunicate per iscritto al soggetto proponente.
Per le deliberazioni del Consiglio Direttivo relative alla approvazione dei progetti di terzi, può essere disposta l’erogazione in via anticipata al massimo del 50% della somma stanziata, salvo casi particolari adeguatamente motivati.
L’importo restante sarà versato dopo la realizzazione del progetto previa presentazione da parte del beneficiario di una dettagliata relazione che contenga gli elementi necessari per la verifica dell’efficacia dell’iniziativa e del rapporto costi-benefici.
Qualora le iniziative deliberate non vengano attuate dai soggetti beneficiari in conformità a quanto dichiarato nella richiesta, entro tre mesi dalla data comunicata di avvio della iniziativa finanziata, la Fondazione si riserva di revocare la delibera, dandone notizia al soggetto richiedente.

Articolo 9 - Criteri per la valutazione delle richieste
La delibera delle erogazioni su richiesta di terzi è demandata al Consiglio Direttivo o al Presidente , secondo le rispettive facoltà, alla luce della loro rispondenza allo scopo statutario, nonché ai criteri individuati nel presente articolo.
La Fondazione, nell’esame delle richieste, tiene conto del contenuto, del coinvolgimento di altri soggetti, dei beneficiari e degli obiettivi che si intendono raggiungere, nonché delle risorse e dei tempi necessari per la loro realizzazione.
In particolare, l’analisi terrà conto:
- dell’esperienza maturata dal soggetto proponente nel proprio settore di attività;
- dell’esistenza di altri soggetti che finanziano il medesimo progetto e della consistenza di tali finanziamenti;
- della valutazione, ove possibile, dei benefici che il singolo progetto è suscettibile di determinare in relazione ai costi da sostenere;
- dell’impegno del soggetto proponente a contribuire alla copertura dei costi;
- dell’esito di precedenti erogazioni deliberate dalla Fondazione su richiesta del medesimo soggetto;
- di eventuali pareri se richiesti;
- delle attività di comunicazione che si intendono effettuare per promuovere l’iniziativa .
Per ognuno dei precedenti punti in fase istruttoria verrà assegnato, laddove determinabile, un punteggio, secondo una scala predeterminata che porterà ad un giudizio complessivo.
Di norma, non vengono finanziate:
- le iniziative già avviate o già concluse al momento della presentazione delle domande di finanziamento;
- le attività di raccolta di fondi da destinare a soggetti terzi;
- la copertura di costi concernenti lo svolgimento dell’attività ordinaria da parte dei soggetti richiedenti.

Articolo 10 - Divulgazione dell'attività istituzionale
La Fondazione ha cura di divulgare le proprie attività attuando idonee azioni informative su stampa e con ogni altro mezzo, tese a diffonderne la conoscenza presso la collettività.

Articolo 11 - Entrata in vigore
Il presente Regolamento trova applicazione dal 1
°maggio 2009.

 

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