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Grazie al sostegno di Fondazione Antonveneta e alla collaborazione della Fondazione Biomedica – VIMM (di cui Fondazione Antonveneta stessa è tra gli enti promotori), la Fondazione Città della Speranza ha avviato un progetto di ricerca per lo “Studio del ruolo delle cellule Prominin1/CD133+ in medicina rigenerativa”, seguito dal Dott. Paolo De Coppi, Chirurgo pediatra dell’Università di Padova attualmente all’Ospedale pediatrico Great Ormond Street di Londra. Fondazione Antonveneta con questo progetto conferma il suo impegno a favore della ricerca, un settore fondamentale per il benessere e la salute della collettività, in particolar modo in una situazione di cronica riduzione dei fondi come quella attuale.
Negli ultimi anni è stata compiuta una rivoluzione nel campo della medicina rigenerativa e delle terapie anticancro, grazie agli sviluppi della ricerca sulle cellule staminali embrionali, fetali, amniotiche da sangue di cordone ombelicale e adulte. In questo contesto, il progetto di ricerca seguito dal Dott. De Coppi, affronta il problema dell’attuale impossibilità di ricostruzione di un muscolo mancante (nei casi ad esempio di malformazioni congenite o di asportazione in seguito a tumori demolitivi) impiegando cellule staminali residenti nel muscolo, in quanto non utilizzabili perché non sufficienti o mal funzionanti. Lo studio si pone pertanto l’obiettivo di identificare cellule multipotenti di differente origine (in tessuti alternativi), per cercare di capire le loro possibilità di utilizzo nella rigenerazione muscolare. Recentemente, infatti, un’altra ricerca avviata dalla Fondazione Città della Speranza ha dimostrato come le cellule CD133+ derivate da midollo osseo mantengano una certa pluripotenza in vitro (Pozzobon M et al) e Torrente et al. ha descritto come queste cellule derivate da sangue periferico giochino un ruolo nella rigenerazione muscolare. Lo studio si basa inoltre sulla recente conferma del potenziale proliferativo delle cellule CD133+, che condividono proprietà fenotipiche e funzionali con cellule derivate da progenitori endoteliali putativi (angioblasti). Questo nuovo progetto di ricerca si propone quindi di studiare in vitro e in vivo il potenziale differenziativo in senso muscolare di cellule CD133+ derivate da differenti tessuti, come midollo osseo, cervello, fegato, muscolo scheletrico e sangue da cordone ombelicale umano. In questa prospettiva verrà progettato e sviluppato un nuovo Hydrogel fotopolimerizzabile iniettabile per preservare la vitalità e aumentare l’efficienza del trasporto delle cellule staminali in vivo. Considerando l’applicabilità clinica di queste tecniche, la biologia cellulare verrà combinata con un approccio di ingegneria tissutale per verificare e ottimizzare il potenziale miogenico della popolazione di precursori CD133+ derivati da tessuti adulti differenti dal muscolo.