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Da Canova a Modigliani. Il volto dell’Ottocento

Cento anni, cento storie, cent’anni di straordinaria arte, rivivono attraverso i sentimenti e le emozioni suscitate da un genere artistico unico: il ritratto

Dopo lo straordinario successo di “Telemaco Signorini e la pittura in Europa”, Fondazione Antonveneta e Fondazione Bano promuovono a Padova un nuovo evento espositivo dedicato al tema del ritratto: ”Da Canova a Modigliani. Il volto dell’Ottocento”.

modiglianiPer la realizzazione della mostra, oltre alla collaborazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e della Fondazione Canova di Possagno (TV), si è rivelato essenziale l’intervento e la partecipazione speciale della prestigiosa Fondazione Monte dei Paschi di Siena, impegnata da sempre nell’arte e nella cultura, e di Vernice Progetti Culturali srlu, la società strumentale della Fondazione che si avvale della professionalità  e dell’esperienza di esperti in vari ambiti istituzionali e culturali.

La mostra, allestita nella sede di Palazzo Zabarella, sarà aperta al pubblico fino al 27 febbraio 2011. Antonio Canova e Amedeo Modigliani sono stati simbolicamente posti da Fernando Mazzocca, Carlo Sisi, Francesco Leone e Maria Vittoria Marini Clarelli, curatori della grande esposizione, quali estremi capi, all’inizio e alla fine di un percorso di ricerca  L’uno a testimoniare il grande classicismo, il secondo l’irrompere del nuovo manifestatosi agli albori del Novecento.  In circa cento anni di cambiamenti e sconvolgimenti politici e sociali che si rifletterono nell’arte e nella cultura italiana ed europea molti sono gli artisti protagonisti con le loro sculture e i loro dipinti, a comporre un dialogo perfetto. Personaggi noti o sconosciuti, messi in posa o ripresi in interni fastosi o spogli, in atti e atteggiamenti mondani o introspettivi, da soli o in gruppi familiari.

canovaIl percorso espositivo, diviso in nove ricche sezioni, si articola in un’eccezionale carrellata di immagini scolpite e dipinte. Si inizia con le sculture di Antonio Canova, Lorenzo Bartolini, Bertel Thorvaldsen e Pietro Tenerani e con il “Ritratto del conte Nikolai Dimitrievich Gouriev” conservato al Museo Ermitage di San Pietroburgo, dipinto nel 1821 da Jean-Auguste-Dominique-Ingres. Molti i capolavori esposti in mostra provenienti da diverse collezioni pubbliche e private.

Tra questi, i ritratti di Francesco Hayez, uno dei più grandi pittori dell’Ottocento europeo e certamente in Italia il più amato ritrattista di quel secolo, “La famiglia Bianchini” (1855) di Antonio Ciseri, un’opera d’arte che appartiene alla cultura visiva toscana a cui non è affatto estraneo l’interesse per la fotografia, il discusso e sensazionale dipinto “Sogni” (1896) di Vittorio Corcos, scelto come icona promozionale della mostra, raffigura l’immagine emblematica di una donna moderna, giovane e intellettuale sino ad allora rappresentata soltanto in letteratura.

hayezE ancora, il “Ritratto all’aria aperta” (1902) di Giacomo Grosso, dipinto esemplare con cui si rinnova il genere del ritratto ambientato en plein air e l’”Autoritratto” (1908) di Umberto Boccioni, talento esplosivo e accentratore, abile stratega, fu insieme a Balla e Severini (entrambi presenti in mostra) uno dei principali esponenti della vera avanguardia del XX secolo, il Futurismo.

Suggello finale di questa rassegna, a testimonianza di quanto l’arte italiana dell’Ottocento abbia influito nel Novecento sulle sorti di tutta l’arte occidentale, è la presenza in mostra di tre ritratti dell’artista livornese Amedeo Modigliani, uno dei più grandi e controversi protagonisti della cosiddetta Ecole de Paris. Tra le opere esposte si possono ammirare significative tele inedite provenienti da prestigiose collezioni private. Tra queste, sono da segnalare una nuova versione del “Ritratto del conte Giuseppe Manara” (1842), di Giovanni Andrea Carnovali detto il Piccio, conservata presso gli eredi dell’effigiato che in occasione della mostra viene messa a confronto con un’altra già nota,  il  “Ritratto della famiglia Moschini” (1910) di Vittorio Corcos, in cui è raffigurata una donna oggi ultracentenaria e il “Ritratto del conte Alessandro Orsi seduto con il suo cane in un paesaggio” (1845-1848 circa) dipinto dal pittore anconetano Francesco Podesti.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude 45 minuti prima). Biglietto intero: 10 euro – Biglietto ridotto: 8 euro. I dipendenti e i clienti del Gruppo Montepaschi hanno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto.

 

Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://www.zabarella.it.


News del 30/09/2010STAMPA